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Curarsi viaggiando

Il “turista previdente” dovrebbe considerare che anche in viaggio si possono presentare disturbi di salute, episodici o casuali, e premunirsi. La “Guida pratica di automedicazione per chi si reca in vacanza all’estero”, presentata ieri a Roma dalla Fiavet e dall’Unione Nazionale Consumatori, ha proprio l’obiettivo di suggerire i criteri giusti per fronteggiare i disagi di salute che si possono presentare viaggiando. “Uno strumento pratico, essenziale ma di straordinaria utilità che dovrebbe accompagnare sempre chi si appresta a partire per le vacanze, soprattutto quando queste hanno come destinazione un paese straniero”, ha dichiarato Vincenzo Dona, Presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. Il manualetto passa in rassegna le 24 patologie ritenute più ricorrenti – dal bruciore di stomaco alla stipsi, dall’allergia alle distorsioni –, indicandone le caratteristiche, i sintomi e le modalità di cura, o meglio, di autoterapia. E contempla anche i principi attivi che possono essere utilizzati nel caso di questi malesseri. Per un’“automedicazione corretta e responsabile”, dice Angelo Zanibelli, Presidente dell’Associazione Nazionale Industria Farmaceutica dell’automedicazione, al quale si unisce la voce di Mario Falconi, Segretario Nazionale della Federazione Italiana Medici di Famiglia. “Perché in vacanza diventiamo tutti Rambo”, evidenzia ancora quest’ultimo, e dunque bisogna imparare a curarsi, e prima ancora a essere responsabili nel divertimento. (i.l.c.)

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