La carne degli animali selvatici potrebbe veicolare agli umani un nuovo virus, avvertono i ricercatori. Il virus Hiv potrebbe infatti essere stato trasmesso alle popolazioni africane proprio dalle scimmie e gli scimpanzé di cui si cibavano, quindi esiste un timore fondato che queste specie animali possano ospitare (ed eventualmente trasmettere) anche altri virus. Cercando di fare chiarezza su questo punto, un gruppo di ricercatori statunitensi e camerunesi ha studiato il virus “simian foamy virus” (Sfv), endemico nei primati, che ne sono portatori sani, cercando segnali di infezione nel sangue di circa 1100 persone provenienti da nove villaggi diversi. I risultati, pubblicati sulla rivista The Lancet, indicano che nel sangue di dieci individui erano presenti gli anticorpi dell’Sfv, e almeno tre di essi avevano contratto il virus da scimmie. Il punto è comprendere se realmente il virus in questione sia capace di causare la malattia anche negli umani, e se si possa trasmettere tra essi. Secondo i ricercatori, comunque, il commercio di carne selvatica a scopo alimentare va scoraggiato, e alle popolazioni che si cibano di queste specie dovrebbero essere fornite delle forme alternative di sostentamento. (i.l.c.)





