L’alga volvox carteri sceglie la riproduzione sessuata per difendersi dai radicali liberi. Secondo Aurora Nedelcu, biologa dell’Università di New Brunswick in Canada, quest’alga in genere asessuata, tiene sotto controllo le molecole dannose cambiando il modo in cui si riproduce. La volvox infatti vive in acqua dolce dove si moltiplica da sola, ma quando la temperatura aumenta cresce anche la quantità di radicali liberi presenti nell’acqua. Allora la volvox comincia a produrre gameti maschili e femminili che riescono a sopravvivere anche al caldo perché, a differenza dell’alga asessuata, hanno pareti cellulari rigide e possono rimanere inerti sul fondo delle pozze d’acqua prosciugate. Come descritto sui Proceedings of the Royal Society i ricercatori hanno fatto crescere in laboratorio la volvox asessuata e hanno misurato la concentrazione di radicali liberi aggiungendo una sostanza chimica che diventa fluorescente in loro presenza. Scaldando l’acqua i radicali liberi sono raddoppiati in due ore e a quel punto il gene che avvia la riproduzione sessuata dell’alga è diventato attivo. Solo aggiungendo un enzima che ha ridotto i radicali liberi, l’attività del gene è diminuita. Nedelcu spiega che “le pareti rigide dei gameti aiutano a superare la stagione estiva, ma soprattutto la riproduzione sessuata permette di rimescolare i cromosomi dei gameti facilitando la riparazione dei danni provocati al Dna dai radicali liberi”. Il sesso sarebbe quindi, come già sospettavano i ricercatori, una risposta sviluppata dagli organismi per combattere lo stress ambientale. (g.p.)





