Tutto si svolge in pochi decimi di secondo. Il camaleonte avvista lapreda. Immobile, sembra ipnotizzarla. Poi l’esplosione: cava fuori la lingua, che saetta a 100 chilometri orari e cattura implacabilmente il malcapitato. E il pranzo è servito. Unsuperpotere al quale si è recentemente interessata un’équipe dellaOxford University e della Tufts University che, in un articolopubblicato sui Proceedings of the Royal Society A, ha analizzato e modellizzato matematicamente, per l’appunto, la struttura e i movimenti della lingua del camaleonte.





