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Anche le scimmie apprezzano la cucina locale

di
Claudia De Luca

Quante volte ci è capitato di visitare un paese straniero e di sentirci irrimediabilmente attratti dalle specialità della cucina locale? Uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di St. Andrews, in Scozia, e pubblicato su Science, mostra come anche i primati non siano immuni dall’adattarsi alle “abitudini locali”, visto che cambiano le loro consuetudni alimentari quando entrano a far parte di un nuovo gruppo. Una testimonianza questa, secondo gli autori, di come l’apprendimento sociale – ovvero l’imparare dagli altri anziché individualmente per tentativi ed errori – sia un fattore molto più decisivo di quello che si pensava finora nell’evoluzione del comportamento animale.

Nell’esperimento, condotto da Erica van de Waal in una riserva naturale in Sudafrica, i ricercatori hanno fornito a due gruppi di cercopitechi (Chlorocebus pygerythrus) dei chicchi di mais colorati di rosa e di blu: mentre il mais rosa era assolutamente normale, quello blu aveva un sapore ripugnante, e gli animali hanno presto imparato a mangiare solamente il granturco rosa. Allo stesso modo, altri due gruppi di scimmie sono stati addestrati a mangiare solo il mais blu (in questo caso quello commestibile).

A questo punto, gli scienziati hanno deciso di vedere cosa sarebbe successo con l’introduzione di nuovi individui, sia piccoli nati nei gruppi dell’esperimento, sia maschi che migravano tra i vari gruppi per l’avvicinarsi della stagione degli accoppiamenti. Ai primati di tutti i gruppi è stato fornito del mais sia blu che rosa, adesso entrambi commestibili.

Le scimmie adulte presenti nei gruppi, ricordando l’esperienza precedente, hanno continuato a consumare il mais del colore che erano state abituate a mangiare e, senza troppa sorpresa, i piccoli hanno imparato in fretta a nutrirsi solamente dello stesso granturco consumato dalle loro madri.

Più stupore ha invece suscitato il comportamento dei maschi che si spostavano da un gruppo all’altro: i ricercatori hanno osservato che su 10 esemplari maschi che migravano in un gruppo in cui si mangiava mais di un altro colore rispetto a quello a cui erano abituati, tutti tranne uno (solitamente quello di grado sociale più alto) si adattavano immediatamente alla prassi locale.

“La disponibilità dei maschi immigranti ad adattarsi alle preferenze locali del loro nuovo gruppo ci ha sorpreso”, ha commentato Erica van der Waal. “Il comportamento imitativo dei piccoli e dei maschi mostra la potenza e l’importanza dell’apprendimento sociale in questi primati selvatici, estendendosi persino alla conformità che conosciamo così bene negli esseri umani”.

Riferimenti: Science Doi:10.1126/science.1232769

Credits immagine: Erica van de Waal

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