Superare l’ansia, lo sanno in molti, non è affatto semplice. Ma oggi i ricercatori dell’Università tedesca di Colonia, hanno scoperto un circuito nel cervello che potrebbe aiutarci a placarla, permettendoci di ripristinare un comportamento equilibrato e consentendoci, quindi, di soddisfare i bisogni vitali, come mangiare e riposare. Il loro studio, condotto finora solo sui topi, potrebbe contribuire in futuro allo sviluppo di potenziali opzioni terapeutiche per gravi malattie mentali, come l’anoressia nervosa. I dettagli sono stati pubblicati su Nature Neuroscience.
Superare l’ansia
L’ansia è uno stato protettivo che se da una parte ci aiuta a evitare situazioni rischiose, dall’altra può impedirci di perseguire bisogni vitali come mangiare e, in alcuni casi, persino spingerci ad adottare comportamenti disadattivi, come l’esercizio fisico eccessivo nel caso dell’anoressia nervosa. Per capire in che modo è possibile superare l’ansia, i ricercatori del nuovo studio hanno condotto alcune sperimentazioni in modelli murini, individuando un circuito sensibile alla leptina, ormone che agisce nel cervello regolando l’equilibrio energetico e influenzando l’appetito, nell’ipotalamo laterale, la regione cerebrale responsabile della regolazione del comportamento alimentare.
Nel dettaglio, i ricercatori hanno utilizzato minuscoli microscopi per monitorare l’attività dei singoli neuroni mentre i topi esploravano liberamente diversi ambienti, adottando spontaneamente vari comportamenti. Dalle successive analisi, il team ha così potuto osservare l’attività dei neuroni ipotalamici laterali sensibili alla leptina mentre i topi affrontavano situazioni che potevano generare ansia. “Abbiamo visto che questi neuroni si attivavano ogni volta che gli animali superavano l’ansia ed esploravano liberamente aree esposte o si avvicinavano al cibo al loro interno”, ha raccontato la co-autrice Rebecca Figge-Schlensok. “Quando abbiamo potenziato questa attività, i topi esploravano di più ed erano in grado di mangiare in contesti difficili: chiari segnali che questo circuito aiuta a superare l’ansia per supportare comportamenti adattivi e orientati agli obiettivi“.
L’anoressia nervosa
Per studiare il potenziale terapeutico di questo circuito cerebrale nell’anoressia nervosa, il team ha poi osservato come i topi con accesso programmato al cibo e una ruota da corsa sempre accessibile sviluppano spontaneamente livelli di esercizio fisico eccessivi. Un comportamento questo spesso osservato nei pazienti con anoressia nervosa, che se da una parte può alleviare transitoriamente l’ansia, dall’altra peggiora il bilancio energetico negativo. L’aumento dell’attività dei neuroni ipotalamici laterali sensibili alla leptina, secondo i risultati del nuovo studio, ha ridotto l’esercizio eccessivo ai livelli basali, disaccoppiando quindi l’ansia dalla corsa compensatoria. “Ansia e anoressia nervosa vanno spesso di pari passo”, ha concluso l’autrice Tatiana Korotkova. “Iniziamo a capire come lo stato emotivo e l’equilibrio energetico si intersecano nel cervello. Il passo successivo è verificare se la modulazione farmacologica di questi neuroni possa aiutare a trattare l’ansia e i disturbi alimentari“.
Via: Wired.it
Credits immagine: Gerd Altmann da Pixabay
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