Così le api rinfrescano l’alveare

Api
(Immagine: Pixabay)
Api
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Le api sono tra gli insetti sociali più complessi in natura, e non finiscono mai di sorprendere chi le studia. L’ultima notizia che le riguarda è apparsa sulla rivista open-access Plos One, ed è davvero curiosa: le api giganti dell’Asia (Apis dorsata) si muovono in sincrono per rinfrescare e ossigenare l’alveare. In altre parole costruiscono una specie di ventilatore vivente che spinge l’aria dentro e fuori come un polmone. Se l’ipotesi degli scienziati venisse confermata sarebbe una scoperta davvero singolare.

Le api giganti costruiscono i loro poderosi alveari all’aperto esponendoli a temperature estreme e ad altri fattori ambientali che possono minacciare la sopravvivenza delle larve. Di norma le colonie risolvono il problema fabbricando un involucro vivente fatto dai cinque ai sette strati di api intorno al favo centrale, la struttura a celle esagonali che contiene appunto le larve. Ora, i ricercatori hanno trovato sulla superficie del nido alcune regioni più fresche delle altre che appaiono e scompaiono in un tempo brevissimo. Il gruppo di ricerca – guidato da Gerald Kastberger dell’Università di Graz in Austria – ha indagato sull’insolito meccanismo monitorando per alcuni giorni le temperature e i lenti movimenti dell’involucro. Gli scienziati hanno applicato una telecamera agli infrarossi e un vibrometro – strumento usato per misurare vibrazioni e oscillazioni – su diversi alveari del Nepal.

Il risultato? Sembra proprio che alcune api agiscano da ventilatore nei momenti più caldi della giornata, allineando i loro corpi per incanalare l’aria verso le “regioni fresche” in maniera analoga alla nostra inalazione. Gli scienziati ipotizzano che le api posizionate in profondità nell’involucro tendano le zampe contro il favo, aumentando quindi lo spazio tra favo e involucro e abbassando la pressione in modo che l’aria ossigenata possa giungere attraverso la pompa vivente. Quando le api si rilassano, il favo preme contro l’involucro fatto di api e la pressione spinge fuori l’aria viziata completando il ciclo di ventilazione.

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