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Botulino, killer dei neuroni

La tossina del botulino può essere un’arma biologica molto potente. Una ricerca apparsa su Nature e condotta dalla University of Wisconsin e dallo Scripps Research Institute aiuta a spiegare perché è così mortale. La tossina attacca la comunicazione tra i neuroni, una della parti più sensibili della fisiologia animale. Bloccando la neurotrasmissione, anche una piccola quantità può causare paralisi senza attaccare direttamente i muscoli, e provocare infine il decesso per incapacità respiratoria. I batteri Clostridium botulinum sono i diretti responsabili della tossina che si sviluppa nel terreno.

La questione più importante, secondo gli autori della ricerca, che racchiude la chiave della pericolosità della tossina, è come questa entri nei neuroni: prima attacca un recettore sulla superficie della cellula nervosa, poi un un secondo tipo di recettore vicino al primo, che le permette di introdursi nella cellula. Una volta dentro, la tossina del botulino distrugge una proteina chiave per la trasmissione di segnali elettrochimici nel cervello, provocando così l’avvelenamento.

L’esercito americano ha avviato delle ricerche per trovare un “anticorpo” che possa proteggere  i soldati dal rischio di bioterrorismo legato al botulino. Il nuovo studio potrebbe avere implicazioni interessanti a questo fine, per incoraggiare lo sviluppo di nuovi trattamenti (a.n.)

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