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Così simili, così diversi

Si candidano a diventare gli organismi pluricellulari più conosciuti del pianeta: sono il Caenorhabditis Elegans, un verme della famiglia dei nematodi lungo circa un millimetro, e un suo strettissimo parente, il Caenorhabditis Briggsae. Lincoln Stein e il suo gruppo al Cold Spring Harbor Laboratory di New York hanno sequenziato il genoma del C. Briggsae e lo hanno messo a confronto con quello del C.Elegans, già sequenziato nel 1998. In questo modo, sperano di avere in mano un importante strumento per studiare il processo evolutivo, e capire come le mutazioni di alcuni geni portino alla separazione tra diverse specie. Per ora hanno scoperto che i genomi dei vermi si evolvono molto più rapidamente rispetto a quello dei mammiferi: infatti i due nematodi derivano da un antenato comune vissuto circa 100 milioni di anni fa, all’incirca lo stesso momento in cui viveva l’antenato comune dell’essere umano e del topo, ma le differenze tra i loro geni sono in proporzione più grandi. Ciononostante, a differenza di umani e topi sono due organismi estremamente simili che occupano la stessa nicchia ecologica. Segno, dicono i ricercatori, che è la qualità più che la quantità delle mutazioni genetiche a determinare quanto le strade evolutive di due specie si allontanano. “L’esplorazione dei cambiamenti di questi genomi”, dice Stein, “consentirà di colmare le lacune sull’identità e la funzione dei geni e forse anticiparne l’evoluzione futura”. (p.s.)

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