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Dna alterato nel linfoma follicolare

Una struttura anomala del Dna nei cromosomi dei linfociti (cellule del sistema immunitario) sembra predisporre allo sviluppo di linfoma follicolare, una forma molto comune di linfoma non-Hodgkin. La scoperta, effettuata dall’équipe di Michael R. Lieber dell’Università americana della Southern California, rappresenta il primo caso individuato di associazione diretta tra un’alterazione nella struttura a doppia elica del Dna e una malattia. Secondo quanto riportato dai ricercatori sulla rivista “Nature”, l’anomalia causerebbe la formazione sul cromosoma di un “sito fragile”, cioè facilmente soggetto a rotture. Il sito in questione è localizzato sul cromosoma 18, all’interno del gene Bcl-2. In particolare, lo sviluppo della malattia sarebbe associato alla rottura del sito fragile e al successivo scambio di porzioni di Dna con il cromosoma 14, con conseguente alterazione della funzionalità di Bcl-2. Rotture in corrispondenza di siti fragili sono spesso indicate come cause molecolari di cancro, ma Lieber sottolinea che “questa è la prima volta in cui si arriva a sapere perché un sito è fragile”. E capire come e perché, a livello molecolare, si forma un cancro, è un passo importantissimo nella lunga strada della ricerca di soluzioni terapeutiche. Molto però è ancora da fare. Spiega Lieber: “Non basta sapere che in quel dato sito la struttura del Dna devia da quella standard a doppia elica. Occorrerà capire come, in quel sito, si comportano effettivamente le basi, le unità molecolari costitutive del Dna”. (va.m.)

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