Più consumo di droga, più decessi e moltissimi tossicodipendenti abbandonati a loro stessi. È la fotografia della dipendenza da sostanze in Italia emersa dalla Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze per l’anno 2007, condotta dall’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Ifc-Cnr).
I risultati sono stati ottenuti con modelli statistico-matematici che hanno incrociato e analizzato vari flussi di dati non omogenei, provenienti da diverse fonti, come ospedali e Sert (Servizi per le tossicodipendenze). Secondo le stime ottenute, nel 2007 i consumatori di sostanze psicoattive illegali che necessitavano di cure sono stati poco meno di 320mila: 205mila i consumatori di eroina e circa 154mila quelli di cocaina, con un leggero decremento dei primi e un incremento dei secondi. Di questa cifra, più di 170mila hanno ricevuto un trattamento presso i Sert, oltre 16mila dei quali sono stati poi inviati presso strutture riabilitative. La restante parte, però, circa 130 mila tossicodipendenti, non risulta assistita da alcun servizio o struttura. Secondo i ricercatori che hanno condotto l’indagine, questa alta percentuale è rappresentata dalle persone che non hanno ancora richiesto un’assistenza o che, per vari motivi, hanno interrotto i programmi riabilitativi.
Tra gli utenti dei Sert ci sono soprattutto consumatori di eroina (74%), seguiti da quelli di cocaina (16%), cannabis (l’8%), amfetamine o allucinogeni (1%). Il 56 per cento assume le droghe tramite iniezione e il 47 per cento è “policonsumatore”. Il 64 per cento delle persone viene trattato con farmaci e interventi psicosociali e riabilitativi, mentre il 36 per cento riceve un’assistenza esclusivamente psicologica.
Secondo l’analisi inoltre, sale a 35 anni l’età media dei tossicodipendenti in trattamento, che per un terzo sono disoccupati e per l’8 per cento senza fissa dimora. Stesso andamento per i decessi che sono aumentati del 6 per cento rispetto all’anno precedente. Sul totale delle vittime – quasi 600 nel 2007 – la proporzione delle morti per eroina è stabile al 40 per cento, mentre quello per la cocaina è cresciuta dal 2,3 del 2001 al 6,1 per cento del 2007. Lo scorso anno, poi, il 12 per cento dei tossicodipendenti sottoposti ai test sierologici per Hiv è risultato positivo. Infine, il consumo di cocaina risulta stabile per la prima volta dopo anni (8 persone su mille l’hanno assunta negli ultimi 30 giorni, una su mille ne fa un uso frequente); è aumentata invece la diffusione della cannabis, anche se non tra gli studenti. Che, comunque, dichiarano di poter reperire facilmente qualsiasi sostanza psicoattiva in discoteca, per strada e anche a scuola. (r.p.)





