L’impatto di un asteroide di venti metri che provocò un’esplosione della potenza di mezzo megaton avrebbe causato il misterioso lampo emesso cinquant’anni fa dalla Luna. È quanto sostiene Bonnie Buratti, astronoma del Jet Propulsion Laboratory della Nasa, a Pasadena, secondo cui simili collisioni possono essere più frequenti di quanto finora ritenuto: circa una volta ogni trent’anni sulla Terra, ogni 500 sulla Luna. Fu un astronomo dilettante statunitense, Leon Stuart, a fotografare nel 1953 una macchia luminosa vicino al centro della parte visibile della superficie lunare. Avanzata da più parti l’ipotesi dell’asteroide, i telescopi terrestri non sono mai riusciti a rilevare il cratere che si era prodotto, così piccolo che solo le sonde lunari possono provarne l’esistenza. Nel prossimo numero della rivista Icarus, Buratti descrive le analisi delle tracce di un probabile e recente impatto osservate dalla sonda Clementine, durante la sua orbita intorno alla Luna nel 1994, nel luogo in cui fu ripreso il lampo. Uno strato brillante di materiale eiettato copre un’area di circa 1.5 chilometri quadrati e il colore dei detriti sembra indicare che il cratere si sia formato pochi decenni fa. Non tutti gli astronomi però concordano con le conclusioni della ricercatrice della Nasa: Peter Brown della University of Western Ontario, per esempio, sostiene che il flash fotografato fu dovuto a un meteorite in caduta sulla Terra, che apparve come una macchia luminosa poiché si stava muovendo direttamente verso l’osservatore. (f.to.)





