Con l’avanzare dell’età il tessuto muscolare tende a guarire sempre meno velocemente. Un dato evidente nell’esperienza di tutti i giorni a cui ora i ricercatori della Stanford University School of Medicine insieme a Thomas Rando, docente di scienze neurologiche presso il Veteran Affairs Palo Alto Health Care System, hanno trovato una spiegazione molecolare: la lentezza della guarigione dei muscoli non più giovani è dovuta alla carenza di proteina Delta. Questa sostanza insieme a quella Notch è già stata al centro delle ricerche di Rando, firmatario dell’articolo di Science in cui viene presentata questa nuova scoperta. Quando un muscolo si infortuna entrano in azione le cosiddette cellule satellite, che ricoprono la superficie delle fibre muscolari e sono responsabili della formazione di nuovo tessuto muscolare. La proteina Delta è responsabile dell’attivazione della proteina Notch, che a sua volta attiva le cellule satellite, attraverso le quali passa la rigenerazione. I ricercatori hanno scoperto, conducendo degli esperimenti su topi di mezz’età e anziani, che il numero di cellule satelliti e la quantità di Notch rimangono entrambi immutati all’avanzare dell’età, mentre la produzione di Delta diminuisce notevolmente nelle cellule anziane, con la conseguenza che si attivano meno cellule satellite. Comprendere quali segnali spingono i muscoli a produrre Delta, perché tali segnali diminuiscono nei muscoli più anziani e se il cambiamento è reversibile offrirà delle risposte interessanti anche per combattere anche l’atrofia dovuta a immobilizzazione o quella riscontrata negli astronauti al ritorno dalle missioni. (i.l.c.)





