HomeAmbienteNanotecnologie verdi

Nanotecnologie verdi

Sviluppare le nanotecnologie in condizioni di sicurezza per l’ambiente. Questo il tema centrale dell’intervento di Kevin Ausman, direttore del Rice University’s Center for Biological and Environmental Nanotechnology di Houston, al congresso dell’American Physical Society attualmente in corso ad Austin, in Texas. Da tempo l’istituto di ricerca statunitense sta cercando di identificare il potenziale impatto ambientale della manipolazione che si fa della materia su scala atomica nel costruire dispositivi nanometrici, dell’ordine cioè di alcuni milionesimi di millimetro. Di per sé, questi nanomateriali possono essere sicuri, ma il rischio è che le loro interazioni con l’ambiente generino effetti nocivi del tutto inattesi. Ad esempio, le particelle di diossido di titanio, che hanno una vasta gamma di applicazioni, assorbono e concentrano metalli pesanti come il cadmio. Il gruppo di Ausman sta studiando proprio l’eventualità che il rilascio di tali corpuscoli aumenti la tossicità e il movimento di altri inquinanti, analizzando nel contempo vari approcci con cui le nanotecnologie siano in grado di contribuire alla tutela dell’ambiente. In particolare, la possibilità di realizzare sistemi più efficienti per la depurazione dell’acqua o apparati per rimuovere gli elementi pericolosi dai rifiuti industriali. (f. to.)

RESTA IN ORBITA

Articoli recenti