Omosessuali, più felici dopo il coming out

Nella comunità lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) il coming out rappresenta il momento in cui si decide di uscire allo scoperto, rivelando pubblicamente il proprio orientamento sessuale. Ed è un avvenimento che può avere importanti ricadute anche sulla salute psico-fisica di chi lo fa. Uno studio del Centre for Studies on Human Stress (Cshs) dell’Università di Montréal svela infatti come, rispetto agli eterosessuali, gay e lesbiche presentino meno sintomi di depressione e abbiano livelli più bassi di cortisolo, un ormone legato allo stress. Ma non solo: questo effetto è più marcato negli individui che hanno fatto coming out. La ricerca è stata pubblicata su Psychosomatic Medicine.

Il cortisolo è un ormone che nei  periodi di stress modifica il nostro organismo preparandolo ad affrontare al meglio la situazione. Sul lungo periodo, però, l’aumento della concentrazione di questo ormone ha un effetto nocivo, contribuendo a generare un “sovraccarico allostatico”, ovvero uno stato di alterazione cronico dei sistemi fisiologici dell’organismo, che ha conseguenze fisiopatologiche negative. “Lo stress cronico e livelli di cortisolo sbilanciati possono avere una sorta di effetto domino su sistemi biologici interconnessi”, spiega Sonia Lupien direttrice del Cshs, “e attraverso marcatori come l’insulina o il colesterolo si può costruire un indice del carico allostatico e prevedere l’effetto dello stress sulla salute”.

I ricercatori hanno quindi utilizzato questi “marcatori dello stress” per determinare se lo stato di salute fisica e mentale degli omosessuali differisse da quello degli eterosessuali, e se aver fatto o meno coming out modificasse in qualche modo la situazione. Alla ricerca hanno partecipato 87 cittadini canadesi di entrambi i sessi, e di diverso orientamento sessuale, con un’età media di 25 anni. Nel corso di molteplici interviste i ricercatori hanno sottoposto ai partecipanti questionari psicologici, e hanno raccolto campioni di saliva e urine per misurare i livelli di cortisolo e risalire così al loro carico allostatico. Dall’analisi dei dati raccolti è emerso che in generale gli omosessuali mostravano meno sintomi di depressione, e avevano più bassi livelli di cortisolo e carico allostatico rispetto agli eterosessuali. Un effetto che risultava ancora più marcato in quanti avevano dichiarato pubblicamente il proprio orientamento sessuale a parenti e amici.

Secondo i ricercatori, questi risultati dimostrano l’importante effetto che il coming out ha sulla salute, inteso come momento di auto-accettazione e apertura verso gli altri. “L’intolleranza da parte della società durante il coming out – conclude Robert Paul Juster, a capo dello studio- danneggia l’auto-accettazione degli omosessuali, producendo stress e contribuendo a generare problemi psicologici e di salute”.

Credits immagine: orangechallenger/Flickr

3 Commenti

  1. @Flora
    Bello cominciare il commento parlando di emozioni e andare a parare su come i gay possano diventare etero. Bel modo politicamente corretto di arrivare al punto. Un tempo sarebbe stato semplicemente “Maledetti invertiti, fatevi curare!”. Ma vedo che the times, they are a-changin’…

  2. Scusate non voglio essere offensivo o omofobico ma chissenefrega. Anch’io sono più felice quando sono me stesso ma non faccio un articolo ogni volta che prendo una decisione o dico agli altri ció che penso. Questa storia dell’ orientamento sessuale (prettamente privato) ha sinceramente annoiato.

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