La capacità di orientamento delle formiche può essere utile per programmare i robot. Gli esperimenti eseguiti sugli insetti da Marcus Knaden dell’Università di Zurigo hanno dimostrato che le formiche posseggono notevoli doti di orientamento: hanno cognizione di sentieri e percorsi, e riconoscono i punti di riferimento utili a trovare la strada fra il loro nido e il luogo in cui si riforniscono di cibo. “Questo sistema di orientamento, definito ‘path integrator’, è stato incorporato in robot autonomi”, ha dichiarato Knaden al meeting annuale della Society for Experimental Biology. Ma la scoperta che potrebbe rivoluzionare il sistema di orienteering delle macchine è la capacità delle formiche di resettare il loro path integrator. Questo sistema, che funziona come un navigatore satellitare, consente alle formiche di elaborare i dati relativi ai percorsi e alle distanze per sviluppare nuovi tragitti e scorciatoie. Gli esperimenti hanno dimostrato che questo “database” di informazioni viene cancellato quando le formiche fanno ritorno al nido, evitando così che si accumulino dati che nel tempo potrebbero diventare errati. Per esempio, allontanando le formiche dal cibo, solo gli insetti che venivano riportate alla base riuscivano a ritrovare la giusta direzione. Questo significa che l’ingresso nel nido li rendeva capaci di cancellare le vecchie informazioni e sapersi orientare nuovamente verso il cibo. Dotando i robot della stessa capacità di resettare le informazioni, si compierebbe, secondo Knaden, un notevole passo avanti verso una capacità di orientamento autosufficiente delle macchine. (s.o.)





