Se capisco quel che sogni

Niente è più intimo e personale di un sogno? Forse. Un gruppo di ricercatori tedeschi è infatti riuscito a intrufolarsi nei sogni di alcune persone, scoprendo quali sono le aree del cervello che si attivano mentre si sogna di compiere determinati movimenti. Lo studio, pubblicato su Current Biology, rappresenta il primo passo verso la comprensione delle basi neuro-biologiche dei processi onirici.

L’attività onirica è legata alla fase Rem del sonno. Normalmente non si è consapevoli di sognare, ma esistono alcune persone, i cosiddetti “sognatori lucidi” o “coscienti”, che ne sono coscienti e sono anche in grado di controllare il movimento oculare durante il sonno Rem. Un vantaggio per i ricercatori, come ha spiegato Michael Czisch del Max Planck Institute of Psychiatry, coautore della ricerca: “L’ostacolo principale nello studio del contenuto di un sogno è che l’attività onirica spontanea non può essere controllata sperimentalmente, poiché i soggetti non possono svolgere azioni mentali predeterminate durante il sonno. Invece, sfruttando l’abilità dei sognatori coscienti si possono superare questi ostacoli”.

Per provare a “leggere nei sogni”, i ricercatori hanno quindi coinvolto nel loro studio proprio questo tipo di persone, chiedendo loro di muovere gli occhi da sinistra a destra nel momento in cui cominciavano a sognare “coscientemente” (un gesto distinguibile per i ricercatori dal tipico movimento della fase Rem). Subito dopo, i volontari dovevano immaginare di stringere la mano sinistra e dopo la destra, intervallando i due gesti con un nuovo movimento degli occhi (utilizzato quindi come segnale per mappare le due fasi).

Monitorando l’attività cerebrale dei sognatori attraverso la risonanza magnetica funzionale e altre tecniche di brain imaging i ricercatori sono riusciti a capire cosa accade nel cervello mentre una persona sogna di compiere queste azioni. In particolare, gli scienziati hanno scoperto che sognare di muovere le mani attiva effettivamente un gruppo di neuroni presenti nella corteccia sensorimotoria, l’area del cervello coinvolta nella pianificazione e nell’esecuzione dei movimenti.

Secondo gli studiosi, utilizzando queste tecniche potrebbe essere possibile, in futuro, leggere nei sogni osservando quel che accade nel cervello.

Riferimenti: Current Biology DOI 10.1016/j.cub.2011.09.029

Credit per l’immagine: Wikimedia Commons

2 Commenti

  1. buonasera, scusate ma non ho capito un passo. Se normalmete il sogno rem è considerato un sogno profondo; E certe volte paragonato o associato, ad un incubo, visto che cosi sapevo si manifesta dopo ore di sonno leggero; E dove il sogno diventa una sorta di tempo realistico, basato sulla profondità del rillassamento del cervello. Come può essere conputato ad una manipolazione seppure temporanea ed oggetiva dello “stato di momento”. Non riesco a capire, lo stato di coscienza temporanea. Grazie cordiali saluti.

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