Un nuovo pianeta con due soli

Il telescopio spaziale Keplero, che tiene d’occhio 155 mila stelle nelle Costellazioni del Cigno e della Lira per conto della Nasa, ha individuato un nuovo pianeta che orbita intorno a due soli (in termini tecnici un pianeta circumbinario). Simile a Saturno, impiega 229 giorni per girare intorno alle sue due stelle e con esso per la prima volta i ricercatori riescono a osservare direttamente il transito di un pianeta circumbinario, dimostrando che si tratta di veri corpi celesti e non di mere speculazioni astronomiche. La scoperta, pubblicata su Science, è dei ricercatori coordinati da Laurance Doyle del SETI Institute (Usa).

Le osservazione dei ricercatori hanno inizialmente riguardato il corpo celeste 12644769: una stella binaria, ovvero un sistema formato da due stelle che orbitano intorno a un comune centro di massa. Dal momento che il piano orbitale del sistema è parallelo alla linea visiva, ai nostri occhi le due stelle si eclissano a vicenda. Fin qui nulla di eccezionale: lo spazio è pieno di stelle che vivono in coppia. Ma qualcosa di insolito ha attirato l’attenzione degli scienziati. Oltre ai cambiamenti in luminosità del sistema dovuti alle reciproche eclissi delle due stelle, infatti, Keplero ha rilevato altri cali di luce a intervalli di 230,3 e 221,5 giorni.  

La manifestazione di queste eclissi terziarie si spiega solo con la presenza di un terzo corpo nel sistema. Inoltre, dal momento che le eclissi si manifestano a due intervalli temporali differenti, è certo che questo intruso sia un corpo circumbinario. La riprova che si tratta proprio di un pianeta, e non di una terza stella, è arrivata da una simulazione computerizzata che ha combinato i dati sulle eclissi stellari e sulle interazioni gravitazionali tra i tre corpi. Da questa analisi, infatti, i ricercatori hanno dedotto che il terzo corpo è un pianeta simile a Saturno ma più denso per la maggiore presenza di metalli pesanti. Le stelle, invece, hanno massa rispettivamente del 20 e del 69% di quella del Sole e impiegano 41 giorni a girarsi intorno.

Infine, dal momento che l’orbita del pianeta è quasi complanare a quella delle due stelle, i ricercatori ipotizzano che il primo si sia formato dalla stessa nube di polvere e gas da cui si sono originati i suoi soli, e non che sia stato rapito da un altro sistema.  

Riferimenti: Science DOI: 10.1126/science.1210923 

Credits immagine: NASA

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