Gary ZweigerGenomica. Una rivoluzione in silico nelle scienze biomedicheMcGraw-Hill, 2002pp. 308, euro 24, 50La fine del XX secolo ha visto aprirsi quella che da molti viene definita una nuova era nel campo della genetica molecolare. La decodifica e la conservazione informatica di miliardi di informazioni genetiche di base in archivi telematici raggiungibili da qualsiasi parte del pianeta ha trasformato le nostre conoscenze sul funzionamento cellulare, ma anche il modo di lavorare di migliaia di scienziati di tutto il mondo. La nascita di questa nuova scienza, la genomica, sarebbe inimmaginabile senza l’intervento decisivo delle nuove tecnologie informatiche, come spiega il bel libro di Gary Zweiger.Lo scienziato americano, dirigente di punta della Agilent Technologies, un’azienda leader nella produzione di Dna–Chip e Micro-array, descrive lo sviluppo della genomica e il processo che ha condotto alla realizzazione del Progetto genoma umano dal punto di vista dell’industria. Secondo Zweiger, la competizione settore pubblico – aziende private, al di là dell’incolmabile distanza di ideali e di metodi di lavoro, è stata in realtà feconda sul piano pratico. Entrambi i rivali hanno beneficiato della spinta costituita dall’impegno dell’altro. E se il Progetto genoma umano ha fatto da apripista a tutta una serie di protocolli scientifici e a una massa enorme di ricerca di base, il settore privato ha spesso fornito innovazioni tecnologiche decisive come i sequenziatori automatici, alcuni materiali, la Pcr, etc.Il concetto chiave del libro è che il genoma, per essere “utile” ai fini scientifici e terapeutici, deve essere digitalizzato e la massa di informazioni che contiene potranno essere trattate e comprese solo con l’ausilio dei computer e di tecniche particolari. Le sequenze in sé sono infatti di scarsa utilità, per essere effettivamente utilizzate dai ricercatori vanno annotate, va indicato cioè nel data base informatico qual è la storia della sequenza, quale scienziato o istituzione l’ha descritta, da quale animale proviene, su quale rivista è stata pubblicata, quali sono le funzioni note dei suoi geni e così via. Insomma, dopo la biologia in vivo e in vitro, la genetica in silico rivela un connubio particolare tra scienza e Information Communication Technology, un matrimonio le cui conseguenze saranno importantissime per la ricerca biologica e la medicina.Dal punto di vista medico, Zweiger ripete spesso che i successi terapeutici di questa nuova scienza non sono ancora in vista, al di là della propaganda che spesso ha accompagnato gli annunci del “gene dell’intelligenza” o del “gene-della-settimana”. La verità è che la maggior parte delle malattie gravi – ma anche le nostre cellule sane – sono fenomeni complessi che solo una conoscenza globale potrà aiutare a comprendere. Conoscere meglio le cellule e i loro meccanismi è solo il primo, decisivo, passo. In appendice, un paragrafo sulla procedura di brevettazione negli Stati Uniti, il cui standard commerciale è spesso preso a modello dall’Europa, e un utile glossario dei termini biologici essenziali.





