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Un grande pinguino pioniere dei tropici

Un pinguino gigante, di dimensioni umane, abitava i tropici già 36 milioni di anni fa, ben prima di quando altri suoi simili lasciarono i ghiacci antartici per guadagnare climi più confortevoli. I suoi resti fossili, risalenti a circa 36 milioni di anni fa, sono stati ritrovati, perfettamente conservati, nell’attuale Perù. E non era solo: nel territorio di Ica, lungo la stessa costa meridionale peruviana dove è stato rinvenuto il fossile, sono state scoperte altre quattro specie di pinguini che avrebbero preferito le temperature calde al freddo polare, tutte sconosciute fino ad oggi.

Secondo quanto riportato nel periodico PNAS dell’Accademia Nazionale delle Scienze degli Stati Uniti, il pinguino, battezzato Icadyptes salasi, era ben adattato a latitudini le cui  temperature erano ancora più elevate di quelle attuali. E il suo aspetto era molto diverso da quello dei suoi discendenti moderni: alto un metro e cinquanta centimetri, era dotato di un cranio allungato e di un rozzo becco simile a una lancia.

Anche oggi esistono pinguini che vivono in aree calde, come l’Africa o le Galapagos, ma sono neofiti se confrontati con i giganti appena scoperti. “Fino ad oggi, l’ipotesi dominante sosteneva che i pinguini avessero raggiunto latitudini basse solo in tempi relativamente recenti e in seguito a due grandi periodi di raffreddamento del clima terrestre: il primo 34 milioni di anni fa, tra l’Eocene e l’Oligocene, e il secondo 15 milioni di anni fa. Ma quelli appena scoperti risalgono a periodi molto più lontani e molto più caldi ”, ha dichiarato Julia Clarke, paleontologa dell’Università di Stato del North Carolina e autrice dello studio. (m.g.)

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