La petroliera Prestige, naufragata mercoledì scorso al largo della Galizia, è affondata oggi pomeriggio. La nave, che ha già rilasciato in mare 50mila tonnellate di carburante, quando è colata a picco si trovava in acque portoghesi a 137 miglia nautiche (253 chilometri) da Corrubedo e a 133 miglia da Capo Finisterre. Ora le operazioni di recupero del greggio si fanno veramente difficili. Anche perché come ha ricordato Ian White della Federazione internazionale dei proprietari di petroliere, “è il peggiore inquinante con cui si può avere a che fare: è denso, pesante, persistente e appiccicoso e non può essere disperso neppure dal mare grosso”. Si profila, quindi un ennesimo disastro ambientale. Che coinvolgerebbe i pesci ma anche gli uccelli che vivono nei pressi di quelle acque. E non solo: la dispersione del carburante potrebbe compromettere l’acquario di Riazor, che pompa l’acqua per i suoi animali direttamente dal mare. (f.f.)





