Ci siamo incrociati due volte con i Denisoviani

L'incontro e l'incrocio con le popolazioni dei denisoviani sarebbe avvenuto due volte nella storia dell'uomo. Esistevano probabilmente popolazioni di Denisova diverse attraverso l'Asia, suggerisce uno studio su Cell

dna epigenetica
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La nostra storia, come specie, è piena di sorprese, alcune delle quali nascoste nel DNA, in attesa solo di essere lette. Alcune di queste sono state già decifrate e raccontano, per esempio, come i nostri progenitori in passato si siano incrociati con altre popolazioni, tra cui i Neanderthal e i Denisovani. E con questi ultimi ci saremmo incrociati almeno in due momenti diversi.  È questa l’ipotesi avanzata oggi da uno studio pubblicato su Cell, sostenuta dal team di Sharon Browning della University of Washington School of Public Health, che ha confrontato il DNA della popolazione di Denisova con il genoma di 5600 individui provenienti dall’Europa, Asia, America e Oceania.

Tutto quello che sappiamo dell’uomo di Denisova deriva da pochi fossili ritrovati sulle montagne di
Altai in Siberia, trovati nel 2008. Nel 2010, il genoma dell’ominide è stato sequenziato e
pubblicato. Sappiamo così, per esempio, che alcuni dei geni rinvenuti in questi pochi fossili sono riconducibili a una pelle scura e occhi e capelli castani. Ma sappiamo anche che parte di questi geni è rintracciabile nelle moderne popolazioni dell’Asia sudorientale. Alcune popolazioni dell’Oceania, come quelle che arrivano dalla Nuova Guinea, contengono infatti più DNA dei Denisova rispetto a quelle asiatiche. Questo negli anni ha portato i ricercatori a credere che le popolazioni asiatiche avessero ereditato questo DNA denisoviano attraverso la migrazione di popolazioni che arrivavano dall’Oceania. Ma i risultati ottenuti oggi dal team di Browining riscrivono parte della storia.

Denisova
(Foto: Browning et al./Cell)

In particolare gli scienziati hanno osservato che per alcuni tratti il genoma dei Denisova è più vicino a quello delle popolazioni asiatiche orientali moderne (come giapponesi e gruppi etnici Han e Dai) che a quelle dell’attuale Nuova Guinea. “Abbiamo trovato un secondo set di eredità denisoviana che non abbiamo osservato nelle popolazioni asiatiche meridionali o nei papuani: i geni denisoviani negli asiatici orientali sembrano essere stati acquisiti in maniera indipendente”. Tradotto: l’incontro, e l’incrocio con i Denisova, potrebbe essere avvenuto in due ondate diverse: un gruppo di Denisoviani si sarebbe incrociato con gli australiani mentre un altro gruppo si sarebbe incrociato con le popolazioni dell’Asia Orientale. Quando? Circa 50 mila anni fa, ipotizzano i ricercatori, ma dove questo avvenne non è chiaro.

I ricercatori hanno ora in programma lo studio di altre popolazioni, non solo asiatiche, ma provenienti anche da altre parti del mondo per cercare le tracce di altri incroci avvenuti nel passato tra popolazioni provenienti da posti diversi.

Riferimenti: Cell

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