Biocarburante dalle acque di scarico

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(Foto via Pixabay)

Usare le acque di scarico per produrre un nuovo tipo di biocarburante, utilizzabile nei veicoli alimentati a gas e con emissioni di CO2 potenzialmente molto più basse della benzina. È questo il nuovo, ambizioso progetto, chiamato LIFE+ Methamorphosis, frutto della collaborazione tra Seat e Aqualia, la terza più grande compagnia privata di gestione dell’acqua in Europa.

I mezzi di trasporto sono la prima causa di emissione di gas serra nell’atmosfera e costituiscono circa un terzo di tutte le emissioni causate dall’essere umano. Proprio per questo, lo studio di nuove tecnologie per diminuire queste emissioni è di importanza fondamentale.

Le acque di scarico, conosciute anche come acque reflue, sono le acque utilizzate in attività domestiche, industriale e agricole e quindi non idonee a un uso diretto, in quanto potenzialmente contaminate da sostanze organiche ed inorganiche dannose per la salute e per l’ambiente. A causa di questi agenti inquinanti, le acque reflue non possono essere reimmesse nell’ambiente.

Ma come si trasformano le acque di scarico in carburante? Il processo avviene in impianti, dove le acque reflue vengono raccolte in grandi vasche e lasciate a decantare, per separare l’acqua dal resto del liquame. Questo viene poi raccolto e sottoposto a una serie di processi di fermentazione (in cui diversi tipi di batteri scompongono i rifiuti in componenti più semplici), purificazione e arricchimento, fino a diventare bio-metano, un carburante già utilizzato per scaldare case e alimentare autobus, camion e navi, in questo caso pronto per essere utilizzato nelle automobili. L’utilizzo di gas naturali quali il bio-metano contribuisce al miglioramento della qualità dell’aria in zone densamente popolate e il nuovo carburante prodotto dal progetto potrebbe potenzialmente diminuire le emissioni di CO2 dell’80% rispetto a veicoli a benzina. L’acqua di scarto, inoltre, potrebbe essere riutilizzata, contribuendo quindi allo smaltimento delle acque reflue.

Secondo i ricercatori, il biocarburante ottenuto dall’acqua utilizzata da 50mila abitanti, preparato in un anno, sarebbe in grado di alimentare una macchina per circa 5 milioni di chilometri. Un impianto è in grado di trasformare, ogni giorno, 10mila metri cubi di acque reflue in mille metri cubi di biocarburante. Abbastanza per 150 veicoli per percorrere 100 chilometri al giorno.

Riferimenti: LIFE+ Methamorphosis

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