Oggi è la Giornata internazionale del cane, impariamo a rispettarlo

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Il 26 agosto in tutto il mondo si celebra la giornata internazionale del cane. Una data simbolica, proposta per la prima volta nel 2004 da Colleen Paige, esperta cinofila statunitense, che ha lo scopo di festeggiare l’animale che più in assoluto crediamo di conoscere e che per molti di noi rappresenta il migliore amico di una vita, che tiene compagnia, che riesce a capirci con un solo sguardo e che incarna la fedeltà e l’amore incondizionato. Una giornata dedicata interamente agli amici a quattro zampe, ponendo l’attenzione anche ai cani meno fortunati e, sì, anche alle problematiche che possono insorgere con la convivenza.

Boom di adozioni in pandemia, poi arriva l’estate

Nonostante il legame tra uomo e cane perduri da più di 12.000 anni, sono moltissimi gli esemplari ancora oggi maltrattati o abbandonati, che vivono situazioni di randagismo o in canili, in attesa di trovare una famiglia che li adotti e li rispetti. C’è un dato su tutti che però fa ben sperare: nel 2020 l’Ente Nazionale Protezione Animali (ENPA) ha registrato un boom di adozioni canine, probabile effetto collaterale della pandemia di coronavirus che ha costretto ognuno di noi tra le quattro mura domestiche. L’ENPA riferisce che è stata trovata una casa a più di 8000 cani, il 15% in più rispetto al 2019.

L’isolamento e l’impossibilità di spostarsi hanno probabilmente dato una spinta decisiva alla voglia di allargare la famiglia con un cucciolo che potesse rappresentare una compagnia (e forse anche una buona motivazione per potersi muovere durante la giornata per le necessarie passeggiate). Fa da contraltare però il periodo estivo, spesso scenario di abbandoni pre-vacanze; sempre l’ENPA denuncia che soltanto nel mese di giugno 2021 sono aumentate del 17% le cessioni di animali rispetto allo scorso anno.

Adottare un cane responsabilmente

Accogliere un cane in famiglia rappresenta senza dubbio un gesto nobile ma comporta inevitabilmente delle responsabilità. E l’inesperienza dei proprietari, talvolta, può condurre ad alcune problematiche comportamentali dell’amico a quattro zampe, come manifestazioni aggressive verso altri cani o verso gli umani.

Le cause dell’aggressività del cane

Capire cosa porta un cane a mordere il suo padrone, a mostrare un comportamento aggressivo nei confronti degli esseri umani, è stato l’obiettivo di uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Helsinki, guidati dall’ecologa Salla Mikkola, che hanno tentato di dare delle risposte basate sui dati, osservando e analizzando i comportamenti aggressivi in un campione di più di 9.000 cani di età, sesso e razze differenti.


Attenti al cane pessimista


“Spesso tra cani appartenenti allo stesso gruppo familiare i comportamenti aggressivi sono involontari”, ha spiegato Mikkola: “Va inoltre detto che l’aggressività può essere causata anche da un dolore cronico. In queste situazioni, infatti, i sensi dei cani si attutiscono e non permettono all’animale di rendersi conto della presenza o dell’arrivo di un umano che tenta un approccio; questo potrebbe scatenare una risposta aggressiva”.

Nello studio sono stati identificati come aggressivi tutti quei cani che, anche occasionalmente, hanno abbaiato, ringhiato, morso o tentato di mordere un essere umano, sia conosciuto sia sconosciuto. “Volevamo capire le cause che conducono a comportamenti di questo tipo”, dice Mikkola: “In quali circostanze compaiono e qual è il motivo scatenate?”.

Piccoli e maschi i più aggressivi

Dall’indagine, pubblicata su Scientific Reports, è emerso un collegamento tra aggressività e la tendenza del cane a mostrarsi pauroso o timido. I cani che manifestavano comportamenti timorosi risultavano essere anche i più aggressivi.

Sono inoltre emerse delle differenze per taglia, genere e contesto sociale. In generale, i cani di piccola taglia manifestavano comportamenti spesso più aggressivi di quelli più grandi e i cani maschi tendevano ad essere più aggressivi rispetto all’altro sesso, mentre non è stata individuata alcuna correlazione significativa con la sterilizzazione.

Lo studio ha confermato anche che gli animali con proprietari “neofiti” tendevano a essere più aggressivi rispetto ai cani con proprietari esperti.


Così i cani si calmano tra loro


E’ stato analizzato poi l’effetto della socialità: la compagnia abituale di altri cani sembra inibire i comportamenti aggressivi. Sebbene la socialità rivesta un ruolo di prim’ordine nella biologia della specie canina, lo studio non ha però ancora mostrato evidenze significative che possano correlare la diminuzione dell’aggressività nel cane con la presenza costante dei conspecifici.

Razze diverse, aggressività diverse

I test hanno evidenziato una significativa difformità tra cani di razze diverse nel manifestare comportamenti bellicosi. Esemplari appartenenti alle razze Labrador e Golden Retriever sono risultati essere i meno aggressivi in assoluto. Al contrario, il primato di cani più aggressivi è andato a Barboni, Barboncini, Schnauzer e Collie. Le differenze di aggressività tra cani potrebbero quindi avere un’origine genetica.


Come sono nate le diverse razze di cani?


“Le persone che stanno considerando di adottare un cane dovrebbero innanzitutto familiarizzare con le caratteristiche e i bisogni di ciascuna razza canina”, conclude Hannes Lohi, docente di Scienze Veterinarie all’Università di Helsinki: “I futuri proprietari dovrebbero inoltre fare attenzione al carattere del cane, poiché certi tratti comportamentali sono certamente ereditati”.