Cosa succedeva prima del Big Bang? Stephen Hawking risponde in tv

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Cosa c’era prima del Big Bang? Una domanda certamente complicata e quasi filosofica. Perché, posta in un’altra forma, equivale a chiedersi cosa ci fosse prima dell’inizio del Tempo, o almeno prima dell’istante in cui ha cominciato ad avere senso la nostra definizione di tempo. A provare a dare una risposta è stato, nel corso della trasmissione Star TalkStephen Hawking, che a colloquio con il collega Neil deGasse Tyson ha chiarito il suo punto di vista sul cosiddetto continuum spazio-temporale e soprattutto su cosa sia successo a cavallo del Big Bang. Sostanzialmente, nella visione di Hawking, chiedersi cosa ci fosse prima del Big Bang è un po’ come chiedersi cosa sia a sud del polo sud: “Non c’è nulla a sud del polo sud”, dice lo scienziato, “quindi non c’era niente prima del Big Bang”.

Ma attenzione. La spiegazione non si esaurisce qui. E il seguito, neanche a dirlo, si fa subito molto più complicato: “Non è facile immaginare quali siano i confini dell’Universo”, continua Hawking. “Semplicemente, non ha confini. Lo spazio-tempo euclideo è una superficie chiusa senza limiti, come quella della Terra”.

E comprendere cosa ci sia al di là – sia in senso temporale che spaziale – di una “superficie chiusa senza confini”, come si può immaginare, è tutt’altro che intuitivo: “Torniamo al Big Bang”, dice ancora Hawking. “Prima dell’esplosione, l’Universo si trovava in un cosiddetto stato di singolarità, ossia tutta la materia era ripiegata in uno stato densissimo, una schiuma quantica, all’interno di un guscio delle dimensioni di un atomo. Il tempo, qualsiasi cosa fosse, faceva parte di quella schiuma quantica”.

Già in precedenza, in alcune sue lecture, Hawking aveva sostenuto che gli eventi accaduti prima del Big Bang non avessero conseguenze che potessero essere osservate. Solo teorie, dunque, che sfuggono completamente all’osservazione e alle verifiche sperimentali. Che cosa c’era prima del Big Bang? Probabilmente non è possibile trovare una risposta, almeno nell’ambito galileiano: “Sono eventi non definiti – sostiene Hawking – perché non c’è modo di misurare ciò che è accaduto”.

Che il Tempo esistesse o meno prima del Big Bang, insomma, non ci sarebbero stati comunque orologi per misurarlo.

Via Wired.it

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