Dal bianco e nero al technicolor

Attivando proteine fluorescenti nei neuroni, alcuni scienziati dell’Università di Harvard sono riusciti a “colorare” il cervello di topi transgenici. Presto le sfumature di grigio con cui venivano finora visualizzate le cellule del sistema nervoso saranno sostituite da vivaci colori. Lo studio in cui viene descritta questa innovativa tecnica si è guadagnato la copertina dell’ultimo numero della rivista Nature.

Nell’ultimo decennio, l’ingegneria genetica ha permesso di creare topi transgenici trasportando nel loro cervello fino a un massimo di due geni che esprimono proteine fluorescenti. L’elegante metodo descritto su Nature, invece, consente di etichettare in un modo più preciso i neuroni attraverso oltre 90 colori: “Nello stesso modo in cui il monitor di un televisore mischia rosso, verde e blu per ottenere i colori secondari, la combinazione di tre o più proteine fluorescenti può generare molte sfumature”, ha spiegato Jeff Lichtman, del dipartimento di Biologia Cellulare e Molecolare di Harvard e co-autore dello studio. La tecnica utilizza infatti quattro geni, che codificano per proteine fluorescenti, inseriti nel genoma nell’embrione del topo. Questi geni sono controllati da un sistema di attivazione denominato Cre/lox, che si serve dell’enzima Cre-ricombinasi per attivare a caso uno solo dei quattro geni: il risultato è che ogni neurone può assumere oltre 90 sfumature.

La nuova tecnica di colorazione verrà impiegata per la ricostruzione dettagliata dei circuiti neuronali e per studiare le alterazione nelle connessioni neuronali alla base di diverse patologie e lo sviluppo del cervello dei mammiferi.(s.m.)

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