HomeSaluteDall’aglio la molecola che rafforza i muscoli

Dall’aglio la molecola che rafforza i muscoli

Che l’aglio potesse far bene alla salute era già noto nell’antico Egitto, in Grecia, Cina e India. Oggi però la conoscenza delle sue proprietà benefiche si basa su dati scientifici: diversi studi hanno infatti dimostrato che il consumo di questa pianta, sia fresca che stagionata, ha effetti antiinfiammatori e di protezione cardiovascolare.

Fra i diversi composti bioattivi identificati nella pianta, S-1-propenil-L-cisteina (S1PC), un amminoacido contenente zolfo, abbondante negli estratti di aglio invecchiato, ha dimostrato di stimolare il metabolismo energetico nei mitocondri e proteggere le pareti dei vasi sanguigni.

Fino a oggi, però, il meccanismo d’azione molecolare di S1PC era rimasto sconosciuto. Ora un gruppo di ricercatori dell’Institute for Research on Productive Aging (IRPA) e della Wakunaga Pharmaceutical, in Giappone, ha capito come SP1C preserva la funzionalità muscolare nei topi di laboratorio durante l’invecchiamento, indagando la comunicazione tra diversi organi. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Cell Metabolism.

Gli effetti sui muscoli

I ricercatori hanno osservato che i topi anziani a cui veniva somministrato S1PC mostravano una maggiore forza nei muscoli e un migliore stato di salute generale rispetto a quelli che non lo ricevevano. Per questo hanno deciso di capire quali fossero gli effetti a livello molecolare dell’assunzione, scoprendo così che ad essere coinvolte erano diverse parti dell’organismo. S1PC agisce infatti sul tessuto adiposo bianco dove attiva l’enzima LKB1, un importante regolatore del metabolismo. A sua volta LKB1 attiva un segnale che spinge le cellule adipose a rilasciare nel sangue delle vescicole contenenti un altro enzima, eNAMPT.

Il viaggio nell’ipotalamo

Invece di agire direttamente sui muscoli, l’enzima eNAMPT viaggia nel sangue a bordo delle vescicole fino a raggiungere l’ipotalamo, una regione del cervello che controlla molti processi metabolici. Qui eNAMPT stimola la sintesi del NAD+, una piccola molecola che aiuta a riparare le cellule e a produrre energia. Questo evento porta il sistema nervoso simpatico ad aumentare l’attività diretta ai muscoli scheletrici, migliorando la loro funzionalità. Proprio queste sue caratteristiche hanno reso NAD+ popolare nel mondo della nutraceutica anti-invecchiamento, visto che la sua produzione naturale tende a diminuire con l’età.

I ricercatori hanno poi somministrato S1PC a persone sane e riscontrato un aumento dei livelli di eNAMPT nel sangue, parallelamente a quanto osservato nei topi. Secondo gli autori, questi risultati invitano a esplorare il potenziale terapeutico di S1PC, come alternativa agli integratori che stimolano la formazione di NAD+ nel nostro organismo. L’obiettivo, conclude Kiyoshi Yoshioka, tra gli autori dello studio, sarebbe quello di migliorare la fitness e la forza muscolare negli individui più anziani attraverso la semplice inclusione di un nutraceutico nella dieta giornaliera.

Fonte:

Garlic-derived metabolite activates LKB1, promotes adipose eNAMPT secretion, and improves age-related muscle function via hypothalamic signaling

Foto di Mike Kenneally su Unsplash

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