Vaccino Johnson&Johnson, le prime dosi forse a fine aprile

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(Credits: Mat Napo on Unsplash)

Come arrivare a vaccinare 500mila persone al giorno? Per ora l’obiettivo appare lontano, ma una spinta decisiva alla campagna vaccinale potrebbe venire dall’arrivo delle dosi di vaccino anti-Covid di Johnson&Johnson.

Dopo l’approvazione da parte dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema) l’11 marzo scorso, gli accordi tra Unione Europea e la casa farmaceutica Janssen (di cui J&J fa parte) prevedono che in Europa arrivino 200 milioni di dosi di vaccino a partire dal secondo quadrimestre dell’anno. Di queste 21 milioni sarebbero destinate al nostro paese. Non c’è una data ufficiale di consegna per il momento, ma le autorità europee e italiane riferiscono che le prime dosi arriveranno presumibilmente dalla seconda metà di aprile. Così ha detto di recente il commissario straordinario all’emergenza Covid in Italia gen. Francesco Paolo Figliuolo, mentre la direttrice dell’Ema Emer Cooke ha parlato di disponibilità “entro la fine di aprile”.

Le dosi non arriveranno certo tutte insieme e all’inizio in Italia ne avremo a disposizione una quantità limitata, “che – ha aggiunto Figliuolo – poi andrà aumentando tra maggio e giugno”. Quello di J&J è il quarto vaccino anti-Covid approvato in Europa e il primo in assoluto testato per essere efficace (al 67% nei confronti di tutte le forme sintomatiche) con un’unica somministrazione. Questa caratteristica, unita al fatto che può essere conservato per un lungo periodo (qualche mese) a temperature tra 2°C e 8°C in normali frigoriferi, lo rende uno strumento di facile gestione in grado di accelerare le campagne vaccinali in tutto il mondo.

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