Nikola Tesla: il “Mago”, tra creatività e anticonformismo

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(Foto:Dickenson V. Alley- Restored by Lošmi via Wikipedia CC)

Individuo fuori dagli schemi, sognatore ma capace di controllare la sua immaginazione per concepire nuove macchine e creare nuove tecnologie, Nikola Tesla, detto il Mago, contribuì a rivoluzionare conoscenze ed usi dell’elettricità nel contesto sociale dei suoi tempi. La sua capacità di “progettare con la mente” prima di qualsiasi realizzazione concreta è ben descritta nel testo di W.Bernard Carlson che collega le vicende biografiche di Tesla allo sviluppo tecnologico delle sue invenzioni, ai numerosi brevetti conseguiti, alla ricerca di finanziamenti, ai conflitti con gli scienziati più accreditati del suo tempo e ne valorizza l’anticonformismo e le capacità creative.

Tesla vs Edison, la guerra elettrica

A metà degli anni Ottanta dell’Ottocento risale la competizione tra l’azienda di Edison che sviluppava sistemi di illuminazione ad incandescenza per abitazioni e uffici e la sperimentazione di sistemi di illuminazione ad arco progettati da Tesla, con la vittoria della Edison Machine Works e l’abbandono delle invenzioni di Tesla. Grande successo ebbero invece i progetti della Westinghouse Company, che si proponevano di sfruttare le cascate del Niagara per portare l’energia alle fabbriche di Buffalo: il sistema ad AC (corrente alternata) polifase venne presentato alla Fiera Mondiale di Chicago nel 1893. In questa realizzazione Tesla ebbe un ruolo fondamentale e acquisì un grandissimo prestigio presentando ad un pubblico entusiasta, in uno stand personale, la magia e il potenziale della corrente alternata con esibizioni spettacolari di motori, illuminazione e attrezzature estremamente suggestive.

W. Bernard Carlson

Tesla. L’inventore dell’era elettrica

Universale Scientifica Hoepli, 2019

Pp 465, € 27,90

Le macchine di Tesla potevano avere, secondo l’inventore, anche effetti terapeutici: una piattaforma vibrante poteva essere utilizzata per curare disturbi digestivi attraverso una terapia meccanica sperimentata dallo stesso Tesla, dai suoi aiutanti e… da Mark Twain, scrittore già famoso in America, frequentatore abituale del laboratorio. Altri “dispositivi di origine mistica”, illuminati nell’oscurità erano stati ideati da Tesla come lampade ad incandescenza senza filamenti, in contrapposizione a quelle, contemporanee, sperimentate da T.A. Edison con cui pure si svilupparono gravi conflitti. Ormai Tesla si presentava al pubblico come un personaggio geniale, brillante ed eccentrico, che si divertiva ad invitare nel suo laboratorio le celebrità del momento facendo dimostrazioni suggestive delle sue “invenzioni elettriche”: lampi di fuoco della lunghezza di cinque metri, luci fosforescenti, foto scattate agli amici.

Accanto alla sua notorietà mondana, le sue importanti invenzioni gli procuravano anche fama scientifica: medaglie, laure ad honorem, riconoscimenti di ogni genere ne confermavano la spettacolare ascesa. L’elaborazione mentale dei vari progetti, la loro realizzazione sperimentale, le possibilità implicite nell’ideazione complessa dei sistemi elettrici sono molto valorizzati nel testo di Carlson con schemi e disegni. Tuttavia, nella società di allora, all’inizio della recessione, le invenzioni che non potevano essere convertite in prodotti commercialmente validi non trovavano sostegno economico: il pensiero divergente è molto più divertente del pensiero convergente ma è poco produttivo, e ben presto Tesla ne dovette scontare le conseguenze. Al vertice del successo ebbe infatti una discesa altrettanto drammatica, originata in parte dalla rivalità con un altro giovane scienziato, Guglielmo Marconi, a proposito della realizzazione della telegrafia senza fili. Tesla si vantava di poter inviare e ricevere messaggi wireless da Marte o da altri pianeti e ne scriveva in una lettera alla Croce Rossa americana nel gennaio del 1901, Marconi provava a mandare i segnali Morse attraverso l’oceano Atlantico, ed anche se le interpretazioni dei suoi primi tentativi fossero piuttosto ambigue, il suo successo venne ufficialmente confermato.

Una storia in bianco e nero

Accanto agli enormi successi che potremmo definire mediatici, la ricerca spasmodica di finanziamenti, le invenzioni che non riuscivano ad uscire dalla sperimentazione e diventare di pubblica utilità, la competizione con strutture di potere ben organizzate, i possibili furti di brevetti segnarono tutta la vita di Tesla e in particolare i suoi ultimi anni. La biografia di Carlson ne mette in luce contraddizioni e sperimentazioni, con ricche ed accurate documentazioni sia delle macchine inventate sia delle spiegazioni tecniche che ne illustrano sviluppi e funzionamenti. Sono riportati inoltre documentazioni e brani di lettere ai possibili mecenati dove si illustrano i diversi progetti, alcuni visionari come quelli sul wireless e spesso poco convincenti. Gli ultimi anni della lunga vita di Tesla, segnati da forme di misticismo New Age, non furono particolarmente infelici ma certo assai diversi da quelli che forse avrebbe meritato, viste le capacità innovative e speculative del suo pensiero.

Credits immagine copertina: Dickenson V. Alley- Restored by Lošmi via Wikipedia CC