Il primo “farmaco contro il sudore” approvato dalla Fda

via Pixabay

Solo negli Stati Uniti ne soffrono ben 10 milioni di persone. Stiamo parlando dell’iperidrosi ascellare primaria, una forma patologica di sudorazione eccessiva, che comporta sudore abbondante, aloni, cattivo odore, con conseguenze negative sulla sfera psicologica e sulla vita sociale. Oggi per combattere questo fastidioso disturbo è stato appena approvato, dalla Food and Drug Administration (FDA) statunitense, il primo “farmaco contro il sudore, specifico per questa condizione. Si tratta di una medicazione locale – basata su un anticolinergico, principio attivo glicopirronio –, formulato dalla biofarmaceutica Dermira. La sua approvazione si basa su due studi clinici di fase 3, ATMOS-1 e ATMOS-2, che hanno mostrato risultati positivi in pazienti con questa problematica.

Ma il farmaco non è per tutti quelli che sudano troppo: le indicazioni riguardano pazienti con iperidrosi ascellare primaria, una condizione medica cronica le cui cause non sono note – mentre ne esiste un’altra, detta secondaria, che è dovuta a patologie preesistenti (fra cui obesità, diabete, ipertiroidismo). Il farmaco ad uso locale è una salvietta medicata, da strofinare una volta al giorno sotto le ascelle. Il principio attivo blocca le ghiandole sudoripare, che così non si attivano. A confermarne l’efficacia sono stati i due studi clinici, condotti su circa 700 pazienti, che hanno permesso di rilevare una riduzione del livello di sudorazione pari al 52,8% (primo trial) e al 66,1% (secondo trial) fra i partecipanti che avevano ricevuto il trattamento, contro il 28,3% (primo trial) e il 26,9% (secondo trial) nel gruppo di controllo che aveva ricevuto una formulazione simile, ma senza il medicinale. Entrambi gli studi, dunque, hanno raggiunto gli endpoint – gli obiettivi – primari e secondari e questo risultato ha portato all’approvazione da parte della Fda, secondo cui il farmaco potrebbe essere disponibile negli Usa a partire da ottobre 2018. Come in tutti i medicinali sono state riportate delle reazioni avverse, fra cui bocca secca (24,2%), midriasi (dilatazione della pupilla (6,8%), dolore alla zona orofaringea (5,7%), mal di testa (5,0%) ed altri.

Sempre valutando benefici e rischi, dunque, questa salvietta medicata potrebbe venire in aiuto di chi ha una diagnosi di questa iperidrosi, spesso sottovalutata anche se molto comune. Segnali evidenti sono una sudorazione visibile, anche quando si sta seduti, con vestiti zuppi di sudore e pelle bagnata per lunghi periodi di tempo, che può anche andare incontro ad infezioni. E gli effetti negativi di questa condizione vanno spesso oltre il corpo, con stati d’animo di ansia e una vita sociale più ritirata. Fra gli interventi ad oggi disponibili, riportati dall’American Academy of Dermatology, vi sono, oltre ai deodoranti antitraspiranti, le iniezioni di tossina botulinica, che bloccano temporaneamente (da 4 a 6 mesi) alcune sostanze chimiche che stimolano le ghiandole sudoripare; farmaci approvati per altre patologie, e infine la chirurgia, che è definitiva e comporta rischi ed effetti collaterali potenzialmente anche permanenti, come la perdita di sensibilità nella zona.

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