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Quattro viaggi nei dintorni di Charles Darwin

di
Mauro Capocci

Guido Barbujani
Dilettanti. Quattro viaggi nei dintorni di Charles Darwin
Sironi, 2004
pp.187, euro 14,50

Charles Darwin è in qualche modo un personaggio anomalo nella storia della scienza. Raramente presso il grande pubblico viene additato come uno dei grandi geni della scienza moderna. Molto più di lui, sono Einstein, Newton, Edison, Galilei, tanto per andare avanti e indietro nei secoli, le “star” della ricerca. Tuttavia, difficilmente l’impatto scientifico e in generale delle idee di Darwin può essere considerato minore della teoria della relatività o della legge di gravitazione universale. Anzi, proprio l’opposizione cieca e ottusa dei fondamentalisti cristiani alle teorie darwiniane dimostra quanto essa vada a toccare le radici profonde di una parte della cultura occidentale – non certo l’unica, per fortuna. I creazionisti per esempio si lanciano a testa bassa contro la selezione naturale, mettendo in dubbio l’età della terra stabilita con le misurazione della radioattività. Perché allora strepitare contro Darwin e non contro la fisica o la geologia che hanno prodotto le teorie su cui si basa tale misurazione?Più di altri, Darwin ha avuto un impatto culturale “a tutto tondo”. È quindi particolarmente appropriato l’omaggio che Barbujani, genetista dell’Università di Ferrara, ha voluto rendere a colui che ha messo la più importante costruzione teorica della biologia moderna (“niente ha senso in biologia se non alla luce dell’evoluzione” secondo uno dei maggiori genetisti del Novecento, Theodosius Dobzhansky): quattro narrazioni “verosimili” sulla vita di Darwin, opera di un romanziere più che di uno storico o di uno scienziato. Realtà e finzione si mescolano infatti nei quattro lunghi racconti che ritraggono il naturalista inglese in diverse fasi della vita.I primi due sono ambientati durante gli anni del viaggio sul Beagle, in particolare nei mesi trascorsi in America del Sud. Il primo racconta del difficile rapporto con il capitano Robert Fitz-Roy, il comandante della nave che si sentiva in inferiorità rispetto al giovane e colto Darwin. Scatti d’ira e stratagemmi per allontanare quel civile che non era sottoposto alle regole della Marina di sua Maestà e che si permetteva di metterlo in imbarazzo di fronte ai subalterni. Inoltre, Darwin e Fitz-Roy erano contrapposti su diversi fronti: il primo che già iniziava a mettere in discussione, seppure confusamente, le teorie sull’origine delle specie; il secondo credente e poco incline a speculazioni naturalistiche innovative. Il secondo racconto, anch’esso sudamericano, è invece legato alla terraferma, all’incontro di Darwin con la cultura argentina: un incontro reso intimo dalle febbri che lo attanagliano e che da una donna locale vengono curate con riti misteriosi.Le ultime due narrazioni sono invece meno esotiche: Darwin è nella villa di famiglia a Down, dove lo va a trovare l’amico e confidente Joseph D. Hooker, che lo aiuterà a difendere e diffondere la teoria dell’evoluzione nel mondo scientifico inglese. L’ormai malandato Charles è accudito – con non pochi dubbi e apprensioni – dalla moglie Emma, fervente religiosa che di fronte alle idee del marito rimane interdetta, preda di interrogativi che vengono amplificati dalla visita del pastore locale. I due racconti mettono in scena i possibili retroscena dell’incontro – celebre – che avvenne nel 1860 a Oxford per discutere l’evoluzione, in cui Thomas H. Huxley mise a tacere l’infingardo e ignorante vescovo Samuel Wilberforce. Darwin all’inizio cercò di non mischiarsi in questa polemica, ma il risultato fu per lui un trionfo per il quale non poté che esultare, perfino di fronte alla preoccupatissima Emma.Barbujani coniuga la passione per lo scienziato Darwin con una ottima capacità di scrittore: il libro non è mai noioso, e non si dilunga sui temi squisitamente scientifici, pur facendo trasparire in continuazione la serrata elaborazione teorica tipica del ragionare darwiniano. Un ottimo volume per fare conoscenza con il lato nascosto di Darwin, non storicamente vero ma sicuramente verosimile.

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