La barriera corallina presente nei mari caraibici si è ridotta dell’80 per cento negli ultimi 30 anni. L’allarmante notizia arriva da un team britannico di ricercatori dell’University of East Anglia (Uea)e del Tyndall Centre for Climate Change Research. Le cause del declino sarebbero da imputare a eventi naturali come gli uragani ma anche alla pesca intensiva e all’inquinamento. La ricerca è il frutto dei dati raccolti in 65 studi indipendenti in 263 zone caraibiche . Anche se, come afferma Isabelle Cote, specialista dell’Uea in ecologia marina tropicale, si stanno rigenerando alcune zone della barriera: la tipologia del nuovo corallo però è molto differente da quella originaria. Infatti non sembra in grado di adempiere alle normali funzioni, ovvero regolare il livello e la temperatura dell’acqua. Secondo le previsione di Cote questo comporterà di anno in anno cambiamenti imprevedibili della morfologia marina. (b.s.)





