Tumore mammario: un farmaco per l’asma può fermare le metastasi

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Esiste un farmaco attualmente impiegato contro l’asma che potrebbe essere efficace contro il tumore mammario, per bloccare la diffusione di metastasi all’interno del corpo. A individuarlo tra migliaia di farmaci comunemente in uso con diverse indicazioni terapeutiche è stato un team dell’Istituto di genetica e biofisica ‘A. Buzzati-Traverso’ del Cnr di Napoli (Cnr-Igb) che li ha esaminati utilizzando tecnologie robotiche. I ricercatori hanno così identificato un nuovo meccanismo coinvolto nella migrazione delle cellule e diversi altri farmaci in grado di bloccare in laboratorio la capacità delle cellule tumorali di muoversi e di diffondere metastasi

Quando migrano le cellule?

La capacità delle cellule di modificare il proprio comportamento in maniera dinamica, ad esempio acquisendo la capacità di muoversi e migrare a distanza, è fondamentale per il corretto sviluppo embrionale e per la riparazione dei tessuti danneggiati, ma anche per la progressione di malattie come i tumori metastatici. Tuttavia, i meccanismi che consentono alle cellule di muoversi – e alle cellule tumorali di diffondere metastasi – sono ancora in parte sconosciuti.

Il nuovo studio ha selezionato tra migliaia di farmaci esistenti quelli che erano capaci di interferire con il movimento delle cellule e, attraverso l’analisi molecolare e funzionale delle molecole ha scoperto un meccanismo, fino a oggi sconosciuto, che si attiva nelle cellule che acquisiscono la capacità di muoversi. Lo studio, realizzato in collaborazione con l’Istituto Firc di oncologia molecolare di Milano (Ifom), è stato coordinato da Gabriella Minchiotti e Eduardo Jorge Patriarca ed è pubblicato su Cancer Research.

Collagene e Dna

“Abbiamo scoperto che un rapido aumento della sintesi di collagene, la proteina più abbondante del corpo umano, provoca uno squilibrio metabolico che modifica il profilo epigenetico della cellula, e quindi verosimilmente l’identità cellulare, senza però modificare la sequenza del Dna”, racconta Minchiotti. “Ciò sembra determinare l’acquisizione della capacità di muoversi in cellule normali e tumorali”. Questa inaspettata comunicazione fra collagene e Dna è mediata da alcuni enzimi, le diossigenasi, dipendenti dalla vitamina C.


Il budesonide rallenta le metastasi del tumore mammario

Oltre a identificare un nuovo meccanismo alla base del processo di migrazione delle cellule, lo studio apre importanti prospettive per il trattamento farmacologico di tumori metastatici: “Abbiamo dimostrato che uno dei farmaci identificati, il budesonide, un glucocorticoide comunemente impiegato per il trattamento dell’asma, riduce fortemente la capacità di disseminazione metastatica di cellule umane di tumore mammario”, dice Patriarca.


Drug-repositioning, vecchi farmaci per nuove terapie

Il lavoro rappresenta anche un primo passo verso strategie di drug-repositioning, la scoperta di nuove possibili applicazioni per farmaci già esistenti. In questo caso i farmaci sono stati selezionati in esperimenti di laboratorio per la capacità di interferire con il movimento delle cellule e di controllare la disseminazione di tumori, in particolare quelli in cui il metabolismo del collagene ha un ruolo chiave. Risultati resi possibili grazie al sostegno della Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro e del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca (Miur).

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