A decidere chi dovrà rendere esecutiva la sentenza su Punta Perotti ci penseranno i giudici della Corte Suprema. Così ha stabilito la quinta sezione della Corte di Cassazione, intervenendo sul conflitto di competenze sollevato dai legali del Wwf. Le possibili alternative erano il giudice per le indagini preliminari (ovvero il primo grado di giudizio, considerato competente dalla terza sezione della Cassazione) e la corte d’appello (il secondo grado). Anche Punta Perotti è diventata quindi un caso di Stato. Gli ultimi episodi in cui i vertici della giustizia penale, cioè le sezioni unite della Corte di Cassazione, si erano pronunciati su un procedimento di esecuzione (la fase successiva alla sentenza definitiva in cui si deve attuare quanto deciso dal giudice) risalgono agli anni Settanta. E in molti lamentano l’ennesimo rinvio sulla questione dei palazzi abusivi del litorale barese. I tempi per la risoluzione del caso, infatti, si allungano: l’udienza sul conflitto di competenze non sarà fissata prima del prossimo settembre. (r.p.)





