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Da Leonardo ai viaggi spaziali

di
Gianluca Casponi

Riccardo Niccoli
La storia del volo
Edizioni White Star 2008 (2° ed.), pp. 320 , euro 29,00

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Quello realizzato da Riccardo Niccoli, giornalista, scrittore e fotografo esperto della storia dell’aviazione, non è solo un libro ma un viaggio nel tempo e nello spazio. Il racconto dell’evoluzione dell’idea del volo parte dai profetici disegni di Leonardo per arrivare al sogno, ancora irrealizzato, dell’esplorazione umana della spazio profondo. Il volume è ricchissimo di fotografie, anche di grande formato, di riproduzioni di illustrazioni d’epoca e di esaurienti didascalie che completano il testo. Centosei anni fa i fratelli Wright dimostrarono con il primo, timido volo (in realtà una serie di lunghi salti) che il sogno del volo umano controllato era possibile. Da quel tentativo i salti in avanti sono stati tanti e sempre più lunghi, caratterizzati da successi sempre più eclatanti e da macchine sempre più sofisticate e imponenti come il recente Airbus 380. L’autore ha costruito il libro seguendo un percorso simile: 25 capitoli organizzati in ordine cronologico che richiamano un particolare evento storico, un successo commerciale di un aereo civile o a una classe di velivoli.

Emerge dal libro il legame forte che ha legato – e ancora li tiene saldamente uniti – la ricerca nel campo dell’ingegneria aeronautica e la guerra. Già prima dello sviluppo della tecnologia necessaria a volare usando le ali, dirigibili e mongolfiere erano state utilizzate per scopi bellici trasformandoli in bombardieri ante litteram. Nel 1915, in Inghilterra venivano distribuiti volantini illustrati con i profili di mezzi aerei amici e nemici per indicare ai cittadini l’eventuale necessità di correre nei rifugi. È quindi innegabile che senza la spinta bellica il sogno dei pionieri dell’aria avrebbe dovuto attendere molto di più prima di diventare realtà. Inoltre, ogni guerra ha portato in dote all’epoca successiva miglioramenti e idee che sono stati applicati all’aviazione generale e commerciale. Per questo è giusto che in un libro che racconta la storia del volo umano, grandi passaggi siano dedicati ai velivoli, aerei ed elicotteri che sono stati protagonisti di scontri e battaglie.

L’ingegno dei progettisti militari e le esigenze offensive e difensive hanno plasmato macchine affascinanti e terribili allo stesso momento. Niccoli accompagna il lettore nell’evoluzione del volo a scopi militari accostando alla descrizione gli eventi storici che hanno motivato e guidato lo sviluppo di questa o quella particolare tecnologia: a partire dai motori a reazione per arrivare agli aerei invisibili e ai radar per i caccia a decollo verticale. Ma il volo militare è anche figlio di addestramento altamente sofisticato e le macchine destinate alla formazione dei piloti meritano l’intero quattordicesimo capitolo. Agli addestratori devono essere grati anche gli esteti del volo in quanto molte di queste macchine hanno dato origine alle pattuglie acrobatiche come nel caso dell’Aermacchi MB.339, che con la versione Pan (Pattuglia Acrobatica Nazionale) dal 1982 stupisce il mondo con le figure disegnate dai piloti delle Frecce Tricolori.

Il volume è molto ben fatto, estremamente curato e accurato e coloro che pensano al volare non solo come opportunità di trasporto troveranno “La Storia del volo” un’opera affascinante e degna di essere letta e conservata. Il libro si chiude con un capitolo sullo Space Shuttle della NASA e l’ultima fotografia ritrae una delle navette attraccata in orbita alla Stazione Spaziale Internazionale. Del resto il viaggio è appena cominciato.

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