La dieta DASH riduce il rischio di scompenso cardiaco

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DASH è il nome di una dieta nata all’Università di Harvard negli anni Novanta, una dieta povera di sale e ricca di frutta, verdura, cereali integrali, latticini a basso contenuto di grassi e proteine ​​magre, sostanzialmente basata sulla dieta mediterranea. A parlare è il nome stesso. DASH è l’acronimo di “Dietary Approaches to Stop Hypertension”, creata più di 20 anni fa per aiutare a ridurre la pressione alta nei pazienti a rischio. Ma un gruppo di ricercatori della Wake Forest School of Medicine, negli USA, ha scoperto che la dieta gioverebbe anche alla salute del cuore, riducendo il rischio di scompenso cardiaco negli under 75.

Che cos’è la dieta DASH?

La dieta in questione non è solo una dieta tradizionale a basso contenuto di sale. La dieta è ricca e varia: dalle verdure, alle carni magre, alla frutta secca e ai latticini a basso contenuto di grasso. Non ci sono restrizioni drastiche. Le limitazioni riguardano i dolci e le bevande zuccherate, oltre agli alimenti ad alto contenuto di grassi saturi come il latte intero, il consumo eccessivo di carne rossa e di alcolici. La dieta DASH è un regime alimentare che promuove il consumo di cibi ricchi di calcio, potassio, magnesio e fibre.

DASH contro l’insufficienza cardiaca

Dalla sua creazione, più di 20 anni fa, numerosi studi hanno dimostrato che fin dalle prime settimane in dieta DASH la pressione arteriosa si abbassa costantemente. Ma questo regime alimentare ha anche altri vantaggi, come la diminuzione dei valori del colesterolo cattivo (LDL) che, insieme a quella della pressione arteriosa, può ridurre il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari. Nello specifico che ruolo ha contro l’insufficienza cardiaca (o scompenso cardiaco)?

Questa è la domanda che si è posto il gruppo di ricercatori americano. Nel recente studio osservazionale pubblicato sull’American Journal of Preventive Medicine, i risultati sono stati incoraggianti. Gli scienziati hanno utilizzato un punteggio per stimare il rispetto del regime alimentare da parte dei singoli partecipanti. La ricerca ha riguardato oltre 4000 persone, di età compresa tra i 45 e gli 84 anni, che sono stati seguiti e monitorati (per la salute cardiovascolare) per circa di 13 anni. E’ così emerso che chi seguiva più scrupolosamente la dieta DASH aveva un minor rischio di sviluppo dell’insufficienza cardiaca, ma solo in un gruppo specifico di individui: quelli con età inferiore ai 75 anni avevano ridotto il rischio di quasi la metà. “Pochi studi in passato hanno esaminato gli effetti della dieta DASH sull’incidenza dell’insufficienza cardiaca, e hanno portato a risultati contrastanti”, ha commentato Claudia L.Campos della Wake Forest School of Medicine, a capo dello studio: “Questa ricerca mostra che seguire una dieta DASH può ridurre il rischio di sviluppare insufficienza cardiaca della metà, che è più di qualsiasi medicina”.

Dieta DASH, uguale a prevenzione

Lo studio dimostra che l’identificazione dei fattori di rischio modificabili per la prevenzione primaria dello scompenso cardiaco, come la dieta appunto, è un obiettivo fondamentale per la salute individuale, ma anche per quella pubblica. Le patologie cardiache infatti sono causa frequente di ospedalizzazione negli anziani e sono una voce importante delle spese sanitarie. Incoraggiare gli individui ad attuare un regime alimentare sano costituisce un’azione importante per la prevenzione e la dieta DASH potrebbe rappresentarne un primo passo.

Riferimenti: American Journal of Preventive Medicine

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2 Commenti

  1. Le diete fanno solo male, si badi a Life 120! Si deve mangiare di tutto, nella misura del proprio peso e nei gusti di ciascuno, senza trascurare la riservatezza di un diario alimentare giornaliero dove annotare i progressi ottenuti. Non è un fatto solo psichico, ma anche di ordine intellettuale e naturale. Si scopre che la vita è colorata, ha più dimensioni, più livelli e più prese di coscienza in un solo giorno.

  2. Reputo interessante l’argomento, visto che sto iniziando una dieta per dimagrire dai 10 ai12 kg ed ho un età compresa tra i70 e i 75 anni nell’arco di un anno. Visto che la dieta DASH contempla perfettamente la tipologia di alimentazione che devo effettuare, ritengo opportuno informarmi per lo scopo

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