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Tag: etologia

Rane popstar

Nuove melodie sulle rive del fiume cinese Hau Tau. A intonarle non sono, come si potrebbe pensare uccelli, bensì rane maschio che hanno un...

Raggi afrodisiaci

Galeotto fu l’ultravioletto. Secondo due recenti studi condotti sul guppy (Poecilia reticulata) e sull’amarillo, due specie di pesci sudamericane, la visione dell’ultravioletto sarebbe fondamentale...

Troppo testosterone, niente criniera

Altro che adattamento all’ambiente: il motivo dell’eccentricità dei leoni Tsavo del Parco Nazionale del Kenia, privi di criniera e molto aggressivi, potrebbe essere...

Il pensiero astratto dei babbuini

Anche i babbuini sono in grado di pensare in maniera astratta. È la conclusione di una ricerca condotta da un gruppo internazionale di scienziati...

A lezione da Jane Goodall

Entra e saluta al modo degli scimpanzé. Poi dice: “Non conosco l’italiano, ma posso parlare con la lingua degli animali a me più cari”. Animata dalla stessa passione che l’ha accompagnata per tutta la vita, Jane Goodall, l’etologa che per prima ha studiato gli scimpanzé nel loro habitat nel Gombe National Park in Africa, ha raccontato, giovedì 4 ottobre, la sua incredibile storia alla platea dell’Istituto di antropologia della Sapienza di Roma. Galileo era lì

Leonesse, regine democratiche

Cooperative e concretamente egualitarie. Così sono le leonesse descritte da Craig Packer, etologo dell’Università del Minnesota, in uno studio pubblicato su Science. Il ricercatore...

Così fan le blatte

Anche alle femmine di scarafaggio capita di accontentarsi: raggiunta una certa età pur di accoppiarsi non sono particolarmente selettive nella scelta del maschio. Il...

Perché gli animali non dovrebbero avere padroni

Includere i non umani tra i soggetti di diritto, sulla base del principio di eguaglianza affermato con la dichiarazione dei diritti umani delle Nazioni Unite

Una catastrofe del senso

Oggi che il mercato globale tende a fare degli altri viventi materia bruta manipolabile, sfruttabile, clonabile, è come se gli antropologi si rendessero conto che il rischio non è solo quello delle catastrofi ambientali e alimentari 

Se ti conosco ti rispetto

La differenza tra le nostre capacità cognitive e quelle dei non-umani sembrerebbe quantitativa più che qualitativa. La scienza ci propone l’immagine di una continuità, di un grande mosaico le cui tessere hanno contorni non ben definiti 

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