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Ande, indietro nel tempo

La Cordigliera delle Ande è più vecchia di ben 18 milioni di anni di quanto si credesse finora. Lo ha rivelato una ricerca internazionale realizzata dallo Smithsonian Tropical Research Institute (Panama), dall’Università di Potsdam (Germania) e dall’Ecopetrol (Colombia), pubblicata sul Geological Society of American Bulletin.

Lo studio ha datato a 25 milioni di anni fa l’origine del versante orientale delle Ande colombiane, molto prima quindi del massiccio centrale della cordigliera che ha cominciato a formarsi solo dieci milioni di anni fa.

I ricercatori sono arrivati a questa conclusione usando nuove carte geologiche: oltre a illustrare i movimenti delle placche terrestri, riportano dati sull’origine dei sedimenti, sulla presenza e l’età dei granuli di polline e sull’analisi delle tracce del decadimento radioattivo dell’uranio presente nello zirconio (un minerale che si trova inglobato nelle rocce sedimentarie che formano la cordigliera). Il decadimento radioattivo è il tempo in cui l’elemento dimezza la propria massa; conoscerlo permette di sapere da quanto tempo l’elemento, e quindi la roccia in cui si è formato, esiste. Il decadimento dell’uranio lascia tracce che si accumulano nei cristalli di zircone. Grazie a queste i ricercatori hanno potuto determinare l’origine dei sedimenti e, classificando i granuli di polline (17.000), hanno potuto stabilirne l’età.

 “La datazione della formazione delle catene montuose  è importante per prevedere la loro evoluzione”, ha concluso Carlos Jaramillo dello Smithsonian Tropical Research Institute, “e per studiare la presenza delle diverse specie nel tempo, oltre che per individuare petrolio e gas naturali”. (a.d.)

Riferimenti: Geological Society of American Bulletin DOI:10.1130/B26257.1

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