Cercasi prova contraria al riscaldamento globale

Christopher Keating è un fisico e scrittore statunitense che lancia la sfida agli scettici del riscaldamento globale. Come? Con un premio: riceverà il compenso di 30000 dollari chi per primo produrrà una prova scientifica che neghi l’impronta umana sul fenomeno. La gara ha regole ben precise: per partecipare è necessario essere maggiorenni, ma non occorre avere un’idea originale. Saranno invece premiate tempestività e scientificità della prova. Il termine massimo per postare il contributo è il 31 Luglio 2014.

Keating si nomina giudice finale, rispondendo personalmente ai candidati alla “vittoria” sulla base delle prove che produrranno, ma afferma con sicurezza che risparmierà il suo denaro: “Le evidenze scientifiche del riscaldamento globale sono schiaccianti e nessuno può provare il contrario”. Il pensiero del professore è chiaro ed emerge in tutta la sua provocazione: negare la natura antropica delle cause del cambiamento climatico vuol dire negare la scienza.

L’autore è cosciente dell’impossibilità di convincere i negazionisti del clima dell’ipotesi contraria, ma il suo tentativo di dialogo è aperto a tutti coloro che ancora non hanno una posizione in merito, e pur ribadendo la sua posizione promette: “Questo non è uno scherzo. Se qualcuno potrà fornire una prova che non posso smentire, con prove scientifiche, gli manderò un assegno”.

Credits immagine: christine zenino/Flickr

Questo articolo è stato prodotto nell’ambito del Master in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della Scienza, Università di Ferrara

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here