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Lo stato del pianeta

di
Nicola Nosengo

AA.VV.State of the world 2003The Worldwatch Institutepp. 243, euro 11,87Johannesburg, ultimi giorni di agosto. È proprio qui, alla fine della nostra estate, che nasce l’annuale rapporto sullo stato di salute della Terra, State of the world, redatto dal Worldwatch Institute, il più autorevole osservatorio sui trend ambientali del pianeta. In quei giorni, infatti, nella capitale sudafricana si è svolto il Summit mondiale sullo sviluppo sostenibile. E se l’edizione 2002 del manuale del Worldwatch Institute è stata all’insegna dell’attesa di quest’evento, la pubblicazione del 2003 ne tira invece le somme.Conclusioni non certo incoraggianti. La temperatura della Terra sta infatti aumentando a ritmi vertiginosi. Un innalzamento che sta sciogliendo i ghiacci ai poli e che rischia di alzare, in modo preoccupante, il livello dei mari e di compromettere la fauna ittica. Ma non solo. A risentire di questo sconvolgimento climatico sono infatti anche quegli animali che apparentemente con il mare hanno poco a che fare: gli uccelli. Nel 2002, infatti, è morto il 50 per cento di esemplari in più rispetto a quello che gli esperti ritengono fisiologico.E i problemi riguardano anche l’essere umano. L’inquinamento dell’acqua, degli alimenti e dell’aria uccidono ogni giorno seimila bambini, mentre la malaria settemila persone. Insomma un quadro demoralizzante che però ogni tanto presenta degli aspetti positivi che inducono a un cauto ottimismo per il futuro. Il libro, infatti, evidenzia che se da una parte, povertà, malattie e inquinamento creano sempre più problemi, dall’altra la sensibilità della società civile e di alcuni governi verso questi temi è notevolmente aumentata negli ultimi tempi.Atteggiamenti che si sono trasformati anche in fatti concreti. Come nel caso delle energie alternative il cui utilizzo aumenta costantemente ogni anno. Basti pensare che il mercato delle celle fotovoltaiche e delle turbine eoliche è aumentato negli ultimi 12 mesi del 25 per cento. Da segnalare, poi, il trend dell’agricoltura biologica, il settore dell’economia agricola a più rapida crescita nel mondo. Interessante, infine il capitolo riguardante il rapporto tra ambiente e religioni. Quest’ultime, infatti, dopo aver avuto una visione radicalmente antropocentrica del mondo hanno (finalmente) capito che per far star bene gli umani è necessario curare anche l’ambiente che li circonda.

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