Con l’umanità in quarantena, in tutto il mondo gli animali si riprendono le città

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Strade vuote, poche macchine e un silenzio surreale. Sono le città in lockdown in molte parti del mondo, che sembra proprio la natura voglia riprendersi. Mentre noi ci siamo ritirati nelle nostre case per contenere la pandemia del nuovo coronavirus, a invadere gli spazi urbani arrivano – a sorpresa – le più disparate specie di animali, domestici e selvatici. Dalle caprette alle orche, passando per puma e cervi, gli avvistamenti sono sempre più frequenti. 

Gli animali esplorano le città

Dalle anatre che sguazzano nella barcaccia di piazza di Spagna a Roma, ai tassi nel pieno centro di Firenze, fino ai delfini nel porto di Cagliari. Sono innumerevoli i bizzarri avvistamenti di animali a spasso per le città durante queste giornate di quarantena, non sono in Italia, ovviamente. Il fenomeno è stato osservato ovunque sul pianeta.

Nella cittadina gallese di Llandudno un gregge di caprette sembra perfettamente a suo agio negli spazi urbani lasciati sgombri da Homo sapiens.

Al terzo giorno di lockdown, a Norwich, sempre in Inghilterra, una talpa è stata vista pascolare tranquillamente alla luce del sole:

Nottetempo, a Barcellona, un cinghiale proveniente dalle colline circostanti si è avventurato per le strade del centro:

Anche a Parigi, come a Roma, si son visti cinghiali passeggiare tra auto parcheggiate e marciapiedi deserti, mentre le anatre si aggirano tranquille nei pressi della Comédie Française.

Cambiando continente, in Sud America le autorità di Santiago del Cile hanno avvistato e poi catturato un giovane puma che si era spinto fino al centro della città e hanno anche avvertito la popolazione della vigile presenza di un condor volteggiante nel cielo.

Molto più a nord, in un fiordo nei pressi di Vancouver, sulla costa Pacifica della provincia canadese della Columbia Britannica, ha fatto la sua eccezionale apparizione una famigliola orche.

All’altro capo del mondo, in India, un rarissimo zibetto, specie a rischio di estinzione, è stato visto camminare per le strade di una città del Kerala.

Un gruppo di cervi pomellati dall’aspetto “tipo bambi” si è incamminato su una strada in direzione di Tirupati, nell’Andhra Pradesh:

Tenera anche la visione di un piccolo uccello che cova in un nido costruito nello specchietto retrovisore di un’auto parcheggiata:

Anche se le mucche sono una presenza quasi normale in alcune città indiane, ha fatto un certo effetto l’arrivo del bisonte indiano, uno dei bovini più grandi al mondo:

Inquietante anche un video dove si vede un cobra sbucare fuori da uno scooter dove si era accomodato:

Il mondo alla rovescia: i pinguini si fanno un giro allo zoo

E proprio da Vancouver arriva la notizia forse più curiosa: qui a beneficiare del lockdown sono anche gli animali detenuti nel Vancouver Aquarium, che ha approfittato dell’assenza del pubblico per permettere ad alcuni di loro di esplorare la struttura accompagnati dal personale che li accudisce. Ecco il tour dei pinguini:

Un equilibrio precario

Avvistamenti che oltre a strappare un sorriso in queste lunghe e preoccupate giornate di quarantena, dovrebbero far riflettere su quanto sia assente nella vita odierna un’equilibrio tra noi e il mondo naturale. “Questo è l’habitat che un tempo avevano a loro disposizione e che abbiamo sottratto loro”, ha spiegato Marcelo Giagnoni, capo del servizio zootecnico cileno che ha aiutato la polizia a catturare il puma nella città di Santiago. E non è solo una questione di spazi. “Gli animali si sono liberati anche dall’inquinamento acustico provocato dalle attività umane”, spiegano gli esperti in un’intervista rilasciata all’agenzia di stampa Agence France Presse.

Ma non per tutti gli animali il lockdown è un vantaggio: in Indonesia, le scimmie, spiazzate dalla assenza dei turisti, che le rimpinzano di cibo, rischiano ora di morire di fame.

Riferimenti: Agence France Presse
Credit immagine di copertina: Photo by Mick De Paola on Unsplash